Codice Etico

Premessa

Il presente Codice Etico (di seguito denominato “Codice”) definisce i principi guida cui devono attenersi i soggetti che operano presso e nell’interesse del Gruppo Glorious Property Holding (di seguito denominato “Gruppo”).

L’osservanza del presente Codice è obbligatoria.

Il Codice rappresenta un elemento distintivo e identificativo nei confronti del mercato e dei terzi, la cui conoscenza e condivisione è richiesta a tutti coloro che operano, a qualunque titolo, nella Società o collaborano con quest’ultima.

Il presente Codice si applica ad amministratori, dirigenti, dipendenti e a ogni collaboratore che opera presso il Gruppo, anche in posizione di collocamento fuori ruolo, di comando, di distacco o a tempo parziale, nonché ai consulenti e alle persone autorizzate a frequentare gli uffici del Gruppo per effettuare studi o ricerche.

Articolo 1 – Principi generali

  1. La condotta dei Destinatari è improntata ai principi di lealtà, integrità e professionalità, riservatezza e diligenza.
  2. Lealtà. Il Gruppo e i Destinatari si impegnano a realizzare una concorrenza leale, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria, nella consapevolezza che una concorrenza virtuosa costituisce un sano incentivo ai processi di innovazione e sviluppo, tutela altresì gli interessi dei consumatori e della collettività.
  3. Integrità. La correttezza e l’integrità morale sono un dovere indefettibile per tutti i Destinatari i quali sono tenuti a non instaurare alcun rapporto privilegiato con terzi, che sia frutto di sollecitazioni esterne finalizzate ad ottenere vantaggi impropri.

Nello svolgimento della propria attivitĂ  i Destinatari sono tenuti a non accettare donazioni, favori o utilitĂ  di alcun genere (salvo oggetti di modico valore) e, in generale, a non accettare alcuna contropartita al fine di concedere vantaggi a terzi in modo improprio.

A loro volta, i Destinatari non devono effettuare donazioni in denaro o di beni a terzi o comunque offrire utilitĂ  o favori illeciti di alcun genere (salvo oggetti di modico valore oppure omaggi di cortesia commerciale autorizzati dalla SocietĂ ) in connessione con l’attivitĂ  da essi prestata a beneficio del Gruppo.

L’intrinseca convinzione di agire nell’interesse del Gruppo non esonera i Destinatari dall’obbligo di osservare puntualmente le regole e i principi del presente Codice e delle leggi del luogo ove opera il Gruppo.

  1. ProfessionalitĂ . ProfessionalitĂ  significa mantenere e migliorare continuamente le proprie competenze professionali. Per fare questo, i Destinatari devono comprendere e rispettare la normativa interna applicabile alle loro mansioni, completare tempestivamente le iniziative di formazione programmate dal Gruppo e assicurarsi di rispettare i requisiti e le certificazioni richieste dalla normativa esterna in relazione al ruolo ricoperto. La professionalitĂ  si sviluppa anche grazie a un contesto lavorativo stimolante, che valorizza le capacitĂ  individuali, ispirato alla reciproca fiducia e alla lealtĂ , basato sul rispetto della personalitĂ  e della dignitĂ  di ciascuno. Per questo, i Destinatari devono promuovere un ambiente di lavoro aperto al confronto e alla diversitĂ , libero da ogni tipo di discriminazione e ritorsione.
  2. Riservatezza. Il Gruppo si impegna ad assicurare la protezione e la riservatezza dei dati personali dei Destinatari e dei Portatori di Interessi, nel rispetto di ogni normativa applicabile in materia di protezione dei dati personali.

I Destinatari sono tenuti a non utilizzare informazioni riservate, apprese in ragione della propria attivitĂ  lavorativa, per scopi estranei all’esercizio di tale attivitĂ , e comunque ad agire sempre nel rispetto degli obblighi di riservatezza assunti dal Gruppo nei confronti di tutti i Portatori di Interessi.

In particolare, i Destinatari sono tenuti alla massima riservatezza su documenti idonei a rivelare know-how, informazioni di trasporto, informazioni commerciali e operazioni societarie.

  1. Diligenza. Il rapporto tra il Gruppo e i propri dipendenti è fondato sulla reciproca fiducia: i dipendenti sono, pertanto, tenuti a operare per favorire gli interessi dell’azienda, nel rispetto dei valori di cui al presente Codice.

I Destinatari devono astenersi da qualsiasi attivitĂ  che possa configurare conflitto con gli interessi del Gruppo rinunciando al perseguimento di interessi personali in conflitto con i legittimi interessi della SocietĂ .

Nei casi in cui si possa raffigurare la possibilità di sussistenza di un conflitto di interessi, i Destinatari sono tenuti a rivolgersi, senza ritardo, al proprio superiore gerarchico affinché l’azienda possa valutare, ed eventualmente autorizzare, l’attività potenzialmente in conflitto.

Nei casi di violazione, la SocietĂ  adotterĂ  ogni misura idonea a far cessare il conflitto di interessi, riservandosi di agire a propria tutela.

  1. ConformitĂ  alle leggi. I destinatari del presente Codice si obbligano a evitare ogni e qualsivoglia atto che violi o possa far ritenere violate le disposizioni di legge e quelle contenute nel Codice.
  2. I rapporti tra il Gruppo e i destinatari del presente codice sono improntati a fiducia e collaborazione.
  3. 9. Nelle relazioni con l’esterno, tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo si obbligano ad attuare una condotta tale da determinare fiducia e collaborazione da parte dei soggetti che entrano in contatto con il Gruppo, mostrando cortesia e disponibilitĂ  nella comunicazione con il pubblico e curando la trattazione delle questioni in maniera efficiente e sollecita.
  4. Il Gruppo rispetta le culture presenti negli Stati in cui opera e intende contribuire, grazie all’attività imprenditoriale svolta, al loro sviluppo economico e sociale. Aderendo ai dieci principi del Global Compact promosso dalle Nazioni Unite, il Gruppo condivide, sostiene e applica principi fondamentali in tema di diritti umani, standard lavorativi, tutela dell’ambiente e lotta alla corruzione e all’evasione fiscale, con l’obiettivo di creare un quadro economico, sociale e ambientale che promuova un’economia sana e sostenibile. I Destinatari devono dunque considerare sempre gli impatti economici, sociali e ambientali che le loro decisioni di business possono avere e le conseguenze che le loro attività, anche personali, potrebbero avere sul nome e sulla reputazione del Gruppo.

Articolo 2 – I Destinatari del codice e i loro obblighi

  1. I Destinatari del presente codice si suddividono in Interni ed Esterni.
  2. Sono Destinatari Interni: il personale dipendente, in posizione di comando, distacco o fuori ruolo ovvero i collaboratori interni con qualsiasi tipologia di contratto o incarico eda qualsiasi titolo.
  3. Sono Destinatari Esterni: collaboratori e partners (comunque denominati e/o organizzati) con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo. In particolare, eventuali collaboratori dei Destinatari esterni, di cui questi ultimi si avvalgono nell’adempimento degli obblighi assunti nei confronti del Gruppo, sono considerati responsabili solidali e dovranno rispettare il presente Codice.
  4. All’atto dell’assunzione in servizio ovvero con la sottoscrizione dell’incarico o di altro contratto di collaborazione o partenariato, comunque denominato o qualificato, i Destinatari del Codice si impegnano ad osservarne le norme del presente Codice
  5. I Destinatari svolgono i propri compiti nel rispetto della legge, perseguendo l’interesse del Gruppo, senza abusare della posizione o dei poteri di cui sono titolari rispettando, altresì, i principi di integritĂ , correttezza, buona fede, proporzionalitĂ , obiettivitĂ , trasparenza, equitĂ  e ragionevolezza.
  6. I Destinatari si impegnano ad agire e ad assumere una posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi. Esercitano i propri compiti orientando il proprio operato alla massima economicità, efficienza, efficacia e trasparenza. La gestione delle risorse sociali ai fini dello svolgimento dell’attività di cui sono titolari ovvero di cui siano stati incaricati, deve seguire una logica di contenimento dei costi, che non pregiudichi in alcun modo la qualità dei risultati.
  7. I Destinatari svolgono l’attivitĂ  lavorativa con l’impegno necessario al proficuo espletamento dei propri compiti. Il loro comportamento è improntato alla massima collaborazione tra fra le parti interessate a qualunque titolo all’attivitĂ  del Gruppo.
  8. I Destinatari segnalano al proprio responsabile ogni evento in cui siano rimasti direttamente coinvolti e che può avere riflessi sul servizio o relativo a situazioni di pericolo o di danno per l’integrità fisica o psicologica propria o di altri o sul rischio di mancato rispetto del Codice e della legge del luogo ove il Gruppo opera.
  9. I Destinatari si impegnano anche a rispettare le circolari e le direttive dei dirigenti aziendali e ogni altro atto interno loro applicabile diretto alla disciplina del rapporto di lavoro o di collaborazione a qualsiasi titolo nonché all’organizzazione dell’ufficio presso cui prestano servizio, ivi compresi ordini di servizio e disposizioni, scritte e orali, del dirigente responsabile dell’ufficio di riferimento.

Articolo 3 – Obblighi comportamentali con l’utenza interna ed esterna

  1. I Destinatari assicurano l’ascolto delle esigenze e necessità dei portatori di interesse, adottando comportamenti improntati a legalità, professionalità, competenza, sollecitudine, cortesia, trasparenza del proprio operato, correttezza e imparzialità.
  2. I Destinatari agiscono nel rispetto delle leggi vigenti nel luogo ove opera il Gruppo, contribuendo al raggiungimento della missione assegnata, si sottraggono ad ogni condizionamento delle forze politiche, dei gruppi di pressione o di chiunque tenti di influenzarne l’operato, assolvono i propri compiti nell’interesse sociale del Gruppo ed evitano qualsiasi discriminazione basata su sesso, razza o etnia, nazionalità, età, opinioni politiche, credenze religiose o stato di salute dell’interlocutore.
  3. I Destinatari non accettano, né effettuano per sé o per altri, segnalazioni, sollecitazioni comunque dirette ad influire sul normale svolgimento delle attività e si astengono dal sollecitare raccomandazioni esterne o interne volte ad assicurarsi privilegi in ambito lavorativo, personale o sociale (anche fuori dall’ambito lavorativo). 
  4. Nelle relazioni con i colleghi, i collaboratori e partners, i Destinatari del Codice assicurano costantemente la massima collaborazione, nel rispetto delle reciproche posizioni e responsabilità istituzionali; evitano atteggiamenti e comportamenti che possano turbare il necessario clima di serenità e concordia nell’ambito degli uffici; si astengono da comportamenti che possano arrecare danno all’immagine e alla sensibilità di un altro dipendente, anche attraverso la circolazione di notizie che attengono alla sfera privata della persona, non attinenti, quindi, al servizio da questi svolto per il Gruppo.
  5. Fatte salve le norme sul segreto di ufficio e nei limiti in cui sia previsto dalla legge del luogo ove opera il Gruppo, è fatto divieto ai Destinatari del Codice di utilizzare informazioni riservate di cui siano venuti a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni. In particolare, è fatto divieto di comunicare a terzi informazioni su decisioni da assumere e provvedimenti relativi a procedimenti in corso, prima che siano stati ufficialmente deliberati. Il personale, anche Dirigente, che, in nome del Gruppo, intrattiene rapporti con altri soggetti anche istituzionali, è tenuto a non riportare e a non utilizzare, al di fuori del mandato di rappresentanza ricevuto, le informazioni acquisite in ragione di tali rapporti. I Destinatari si astengono dal rilasciare dichiarazioni pubbliche che possano nuocere il Gruppo. I Destinatari che partecipano ad incontri pubblici, pubblicano scritti o rilasciano interviste su materie che riguardano il Gruppo, segnalando la propria appartenenza al Gruppo. Essi, in assenza di specifico mandato, sono tenuti ad informare preventivamente il Gruppo e a precisare che le opinioni espresse hanno carattere personale. Laddove il contenuto dello scritto o dell’intervento comporti un’alta risonanza nell’opinione pubblica e rivesta carattere di rilevanza strategica e forte impatto, il testo oggetto di pubblicazione o divulgazione dovrà essere sottoposto all’attenzione del Gruppo.

Articolo 4 – Prevenzione della corruzione

  1. I dirigenti verificano che siano rispettate, dai propri dipendenti, le misure necessarie alla prevenzione degli illeciti.
  2. Tutti i dipendenti collaborano con il dirigente responsabile della prevenzione della corruzione segnalando, tramite il proprio superiore gerarchico: a) le eventuali difficoltà incontrate nell’adempimento delle prescrizioni contenute nelle leggi ove il Gruppo opera; b) il diretto riscontro di ulteriori situazioni di rischio non specificatamente disciplinate nella predetta normativa nazionale.
  3. I Destinatari del Codice, fermo restando l’obbligo di denuncia all’AutoritĂ  Giudiziaria, di Vigilanza e/o di Garanzia (queste ultime se e quando previste), segnalano al Dirigente responsabile eventuali situazioni di illecito all’interno del Gruppo di cui sia venuto a conoscenza.
  4. Il Dirigente responsabile del dipendente che abbia denunciato e/o segnalato situazioni di illecito nel Gruppo ovvero nell’operato dei Destinatari interni o esterni alla compagine sociale del Gruppo, cura e verifica l’esattezza e la veridicità delle informazioni apprese adottando ogni azione a tutela dell’interesse e della reputazione del Gruppo e dei propri dipendenti, collaboratori e dei Partners istituzionali di cui si avvale nell’esercizio della propria attività.
  5. Nell’ambito del procedimento disciplinare, l’identitĂ  del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell’addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione, che il Gruppo ha l’onere di intraprendere. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte sulla segnalazione, l’identitĂ  può essere rivelata ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato. La denuncia è sottratta alla disciplina in materia di accesso documentale.
  6. Il Gruppo acquisisce e mantiene le proprie relazioni commerciali esclusivamente sulla base della propria eccellente offerta di servizi e delle specifiche esigenze del cliente, rifiutando qualsiasi condotta che sia o possa apparire volta a ottenere oppure a offrire vantaggi impropri.
  7. I Destinatari sono tenuti a: a) non offrire o promettere, anche indirettamente, denaro o altre utilitĂ  per ottenere un vantaggio improprio o ingiusto; b) non accettare denaro o altre utilitĂ  per violare i propri doveri nei confronti del Gruppo.
  8. La nozione di altra utilitĂ  comprende qualsiasi bene che abbia un valore, inviti, liberalitĂ , doni, spese di viaggio/vitto/alloggio, onorari, opportunitĂ  di lavoro, collaborazione o stage.
  9. Sono anche vietati i pagamenti agevolativi (facilitation payments), effettuati per rendere più rapido il completamento di un processo amministrativo, senza influenzarne l’esito. 
  10. Il presidio dei rischi di corruzione è anche assicurato all’interno dei processi di adeguata verifica e selezione dei collaboratori del Gruppo.
  11. In particolare, per evitare il coinvolgimento indiretto in eventuali illeciti compiuti da soggetti terzi distinti dal Gruppo, la selezione di segnalatori e agenti prevede l’analisi reputazionale di questi soggetti.
  12. Infine, nella strutturazione e nello svolgimento di operazioni e in occasione della stipula di accordi commerciali, i Destinatari sono tenuti a valutare i potenziali rischi legali e reputazionali connessi alla corruzione, tenendo conto anche della reputazione e dello Stato di stabilimento di tutti i soggetti rilevanti.
  13. Lo scambio di regali in particolari ricorrenze è una pratica comune, che può rafforzare o fornire un valore aggiunto alle relazioni commerciali. Devono essere tuttavia evitati regali che, per le loro caratteristiche o modalità, possano apparire come effettuati per influenzare in maniera impropria l’indipendenza di giudizio e di condotta delle parti coinvolte, esponendo il Gruppo al rischio di violazione della normativa applicabile in tema di corruzione.
  14. Specifici processi autorizzativi interni sono previsti con riferimento ai regali che superino determinate soglie di valore o che potrebbero presentare profili di conformitĂ  a seguito di test di autovalutazione.
  15. Particolare attenzione deve essere posta in particolare per i regali provenienti da soggetti interni ad Enti Pubblici.

Articolo 5 – Rapporto con i Clienti

  1. Il Gruppo guadagna la fiducia dei Clienti puntando alla tutela del loro miglior interesse nel medio e lungo periodo e cercando di anticipare le loro esigenze con un’offerta di prodotti e servizi eccellenti. Tutti i rapporti con la clientela sono condotti seguendo i principi generali di diligenza, correttezza e professionalità.
  2. I Destinatari devono fornire ai potenziali clienti informazioni chiare, corrette ed esaustive sui prodotti e i servizi offerti, in modo che il cliente possa assumere decisioni informate e consapevoli. Pertanto, i Destinatari devono conoscere approfonditamente i prodotti e i servizi che possono essere offerti. Le informazioni, da rendere con un anticipo congruo rispetto alla conclusione del contratto, devono consentire al Cliente di comprendere chiaramente le caratteristiche del prodotto e/o del servizio, il rischio, il prezzo e le sue componenti, la performance attesa e gli obblighi per lui discendenti dal Codice di Condotta adottato dal Gruppo. 
  3. Le informazioni contenute nella documentazione di riferimento devono essere consegnate con un congruo anticipo rispetto alla firma del contratto, in modo che il cliente possa prendere una decisione informata e consapevole, comparando diverse alternative.
  4. I Destinatari non devono fornire informazioni non corrispondenti al vero o in grado di ingannare i potenziali clienti sulle caratteristiche del prodotto/servizio. 
  5. Nel rapportarsi con i Clienti, i Destinatari dovranno usare canali ufficiali e nello specifico la email a questi fornita dal Gruppo sul dominio @creditglorious.com.
  6. Nel rapportarsi con i Clienti via email, i Destinatari dovranno mantenere nella firma tutti i dati del Gruppo che quest’ultimo fornirà e chiederà di indicare in modo specifico e ciò anche al fine di rafforzare la credibilità del collaboratore e il rapporto tra lo stesso e il Gruppo.
  7. I Destinatari devono conoscere approfonditamente le caratteristiche dei clienti e gli obiettivi, di breve e lungo termine, da essi perseguiti, per poter offrire sempre i servizi e i prodotti migliori per soddisfarli. I Destinatari devono inoltre rispettare il mercato di riferimento e la strategia di distribuzione definiti in sede di ideazione. In nessun caso i Destinatari possono offrire prodotti o servizi che non siano adeguati ai propri clienti.
  8. Quando prestano consulenza ai clienti, i Destinatari devono raccogliere e valutare informazioni sufficienti a fornire raccomandazioni adeguate rispetto alle specifiche conoscenze ed esperienze dei clienti, alla loro situazione finanziaria (incluse capacità di sopportare le perdite e tolleranza al rischio) e ai loro obiettivi di investimento. In ogni caso, non è possibile raccomandare operazioni non adeguate al cliente.
  9. La tutela del miglior interesse del cliente non deve essere sacrificata per raggiungere un piĂą elevato ritorno economico.
  10. Nel corso del rapporto, i Destinatari devono essere disponibili a rispondere con chiarezza e tempestività a eventuali richieste di chiarimenti o approfondimenti da parte dei clienti sui prodotti/servizi acquistati. Qualora un cliente non sia soddisfatto del prodotto/servizio ed effettui un reclamo, anche informale, i Destinatari devono informare immediatamente il Gruppo e attenersi alle eventuali istruzioni ricevute. I reclami saranno gestiti con sensibilità e professionalità, considerandoli un’opportunità di miglioramento e di accrescimento della fiducia e della soddisfazione dei clienti.
  11. I Destinatari devono porre in essere ogni controllo possibile affinché anche fornitori e clienti siano in grado di rispettare i principi etici fondamentali di cui al presente Codice.

 

Articolo 6 – Rapporti con soggetti esterni

  1. I destinatari non hanno il potere di impegnare il Gruppo e agire in nome e per conto dello stesso, salvo espressa autorizzazione scritta.

Qualsivoglia responsabilitĂ  assunta da un Destinatario in nome e per conto del Gruppo, in assenza di preventiva autorizzazione scritta o successiva ratifica da parte del Gruppo, dovrĂ  ritenersi assunta personalmente dal Destinatario, senza alcuna conseguenza per il Gruppo.

  1. I rapporti con l’Autorità Giudiziaria, le Autorità di Garanzia e di Vigilanza ed Enti Pubblici devono essere improntati alla massima chiarezza, trasparenza e collaborazione, nel pieno rispetto della legge e secondo i più alti standard morali e professionali.
  2. I Destinatari, salva espressa autorizzazione, non possono relazionarsi in nome e per conto del Gruppo con i soggetti indicati al comma 1.
  3. Nei rapporti con i soggetti indicati al comma 1, i Destinatari autorizzati si atterrano a massimi livelli di correttezza e integrità, astenendosi da qualsiasi forma di pressione, esplicita o velata, finalizzata a ottenere qualsiasi vantaggio indebito per sé o per il Gruppo. A tal proposito i Destinatari autorizzati saranno tenuti a osservare strettamente quanto disposto dal presente Codice, nonché, più in generale, a quanto previsto dalle direttive impartite dal management del Gruppo.
  4. I Destinatari sono tenuti ad astenersi da qualsiasi pressione diretta, indiretta o millantata nei confronti di esponenti politici o rappresentanti sindacali.
  5. I Destinatari si rapportano con i terzi con cortesia, competenza e professionalità, nella convinzione che dalla loro condotta dipende la tutela dell’immagine e della reputazione del Gruppo e conseguentemente il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
  6. In particolare, i Destinatari devono astenersi da qualsiasi forma di comportamento sleale o ingannevole che possa indurre terzi soggetti esterni al Gruppo a fare affidamento su fatti o circostanze infondati.

Articolo 7 – Gestione del rischio Reputazionale

  1. L’eccellente reputazione del Gruppo, basata sul rispetto dei suoi valori cardine, è un bene estremamente prezioso, da difendere in quanto un eventuale danno potrebbe avere conseguenze durature e difficili da rimediare. A tal fine, i Destinatari devono sempre considerare l’impatto del loro comportamento sulla reputazione del Gruppo, anche sulla base dei rischi connessi a clienti, controparti e operazioni specifiche.
  2. Nel corso del rapporto, i Destinatari sono inoltre tenuti a comunicare prontamente al Gruppo tutte le informazioni aggiornate sul cliente che potrebbero avere un impatto reputazionale sul Gruppo.
  3. I Destinatari devono prestare massima attenzione alle espressioni contenute nelle comunicazioni e i documenti, anche interni.
  4. I Destinatari devono evitare tutti i comportamenti che potrebbero mettere in discussione la loro integrità e onestà, anche al di fuori dell’attività lavorativa, poiché possono avere un impatto sulla reputazione del Gruppo. Clienti, controparti e il pubblico possono percepire, infatti, i Destinatari come rappresentanti del Gruppo anche quando essi non stanno svolgendo la loro attività lavorativa.
  5. I Destinatari devono informare immediatamente il Gruppo qualora siano a conoscenza di o siano coinvolti in un evento che possa comportare un rischio reputazionale per il Gruppo e attenersi alle eventuali istruzioni ricevute. La notifica è richiesta, in particolare, se un Destinatario, con riferimento all’attività svolta a favore del Gruppo: a) è coinvolto in un procedimento giudiziario o sanzionatorio; b) è coinvolto in un’indagine, ispezione o richiesta dell’autorità; c) riceve un reclamo da parte di un cliente o di una terza parte.

 

Articolo 8 – Facoltà del Gruppo e Sistema sanzionatorio

  1. Il sistema di controllo interno è orientato all’adozione di strumenti e metodologie volti a contrastare i potenziali rischi aziendali, al fine di garantire il rispetto non solo delle leggi, ma anche delle disposizioni e procedure interne. Infatti, la violazione dei principi fissati nel Codice e nelle procedure indicate nei controlli interni compromette il rapporto fiduciario tra il Gruppo e i propri amministratori, dipendenti, consulenti, collaboratori a vario titolo, clienti, fornitori. Tali violazioni saranno quindi immediatamente perseguite dal Gruppo in maniera incisiva e tempestiva, mediante l’adozione di provvedimenti disciplinari adeguati e proporzionati.
  2. Qualora il Gruppo abbia il fondato dubbio, desunto anche dalla documentazione in proprio possesso e/o dall’atteggiamento o contegno tenuto da uno dei Destinatari, che un proprio dirigente, collaboratore interno e/o esterno, partner sia implicato ovvero possa essere implicato in una qualsiasi attività illecita, il Gruppo ha il diritto di recedere immediatamente dal contratto ed assumere ogni più opportuna azione, ivi compresa informare l’Autorità Giudiziaria, per la tutela del proprio interesse e della propria reputazione.
  3. I comportamenti in violazione del Codice costituiscono: a) o grave inadempimento per i dipendenti (impiegati, quadri e dirigenti), con le sanzioni, applicate a seconda della gravità (rimprovero verbale, rimprovero scritto, multa non superiore a tre ore di retribuzione, sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di tre giorni lavorativi, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo); nel caso di pendenza dell’azione penale ovvero di esecuzione di un provvedimento restrittivo della libertà personale assunto nei confronti del dipendente, prima di adottare il provvedimento disciplinare, potrà essere adottata la sanzione della sospensione dal servizio e dalla retribuzione, per la durata corrispondente all’esito dell’azione penale ovvero fino al termine della durata del provvedimento restrittivo della libertà personale; b) giusta causa per revoca del mandato agli amministratori; c) o causa di risoluzione immediata del rapporto, nei casi più gravi, per i collaboratori esterni e parasubordinati; d) o causa di risoluzione immediata del rapporto, nei casi più gravi, per i fornitori, appaltatori e subappaltatori.
  4. Per la violazione di una o più norme del presente Codice, a carico dei Destinatari Esterni sono previste le seguenti sanzioni: se Partner o altro soggetto comunque denominato e legato da contratto di collaborazione al Gruppo, quest’ultimo, a propria discrezione, potrà diminuire proporzionalmente i compensi spettanti, da un minimo del 10% ad un massimo del 50% se trattasi di colpa lieve; se, al contrario, trattasi di dolo o colpa grave, può risolvere immediatamente dal contratto, riducendo del 100% il compenso spettante al collaboratore. 
  5. In ogni caso, il Gruppo si riserva il diritto di esercitare tutte le azioni che riterrĂ  opportune per il risarcimento del danno subito in conseguenza del comportamento in violazione del presente Codice e delle normative nazionali.

 

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